Still Life

I dipinti
 

 

Il bisogno innato degli uomini di sottrarsi agli angusti confini delle necessità della vita si manifesta in diversi modi. A coloro che hanno una natura più nobile, sensibile e raffinata potrebbe riuscire intollerabile la consapevolezza di non poter vivere, senza manifestarle a ogni istante, le proprie facoltà razionali legate al loro io sociale. Nella società contemporanea l'individuo eccessivamente realista e pragmatico, che non riesce nè a sognare, nè a proiettarsi all'interno di una illusione, è destinato a cadere in pericolosi e sterili stati depressivi. Forse è anche per questo che affiora nell'uomo l'impulso di rimuovere, tutte le stereotipate considerazioni sulla vita esteriore attraverso la creazione di un cosmo che possiede leggi ed esigenze proprie, ben diverse da quelle del mondo reale.

ALMA è una ragazza semplice e sensibile: ama la natura, gli animali, la vita all'aria aperta e adora l'operetta, la musica classica e ogni espressione artistica. Lei ha trovato nel suo studio, con la pittura, la forza per esprimere se stessa e per trovare quella dimensione meta-reale dove testare il nucleo della vita. 

La pittrice aggredisce con rispetto i suoi supporti - di carta o di tela che siano - creando, attraverso suggestivi accostamenti cromatici e particolari, un mondo fiabesco. Una combinazione di elementi concreti , morfologicamente riconoscibili e decontestualizzati, uniti a forme che appartengono al nostro quotidiano. In questo modo trasforma ciò che è in ciò che protrebbe essere, combinando una realtà casuale con una verità immediata, provocando nello spettatore attento e sensibile un'impellente attrazione per un universe determinato.

Prima ancora di darsi una risposta, nel quadro compaiono altri elementi che gli impediscono di assuefarsi a un desiderio di abbandono che lo avrebbe allontanato dall'eterno gioco dei venti e delle onde. La pittrice non permette alle sue figure di affondare negli abissi della dissimulazione, là dove regna il silenzio e la pseudo-pace, ma tende loro una mano creando una quinta fantastica che permette allo spettatore di andare oltre ciò che vede.

Nei suoi quadri l'immagine continua a essere appannaggio di una realtà totale:

un'attenzione per il dato naturale che potremmo considerare come una sorta di ossessione analitica che sostiene la sua visione. Ne consegue una rappresentazione che percorre con eguale intensità l'intero campo percettivo con una messa a fuoco paritaria di ogni punto della superficie, per cui il dato fenomenico, talvolta, acquista la connotazione più di una iperrealtà che di una surrealtà.

Un palcoscenico che pullula di cose e oggetti, che si estende come una sorta di mappamondo che contempla il nome di ogni dettaglio geografico.

Ogni opera potrebbe corrispondere a una fiaba: un impressione che ALMA collega a una personale oggettività delle cose con la certezza che, pur anelandovi, non varcherà mai la soglia del vissero felici e contenti. Spazi e volumi, figure e materia, segno e oggetto, storia e natura, desederio e fantasia ci permettono di poter cogliere l'essenza della verità.

E quel vero che l'artista scopre e ci rivela diventa quasi subito un nuovo mistero da indagare e da vincere per approdare a una nuova dimensione. Ma in fondo è proprio questo che spaventa i riguardanti irriflessivi: uno specchio che mostra il volto nascosto del loro io umano.

Il valore delle opere di ALMA sta proprio in questa relatività: nell'eterno presente dell'armonia vivono il divenire e la metamorfosi di tutte le cose del mondo. La pittrice cerca di perpetuare questa magica instabilità facendo rivivere, attraverso gli impulsi dell'intuizione e i richiami segreti dell'esitenza, la propria araba fenice nel cieco ordine del suo formarsi. Il mondo intorno a lei si trasforma sotto la spinta di un occhio avido che le permette di entrare in una nuova prospettiva dove il piccolo si fa grande, e dove il voluminosi potrebbe diventare esiguo.

In fondo indaga gli aspetti più nascosti della natura e dell'opera dell'uomo cercando di cogliere quelle illuminazioni che le permettono di alimentare i suoi consapevoli colori. Un arte fatta di segni, forme e colori, dove la linea assume un naturale ruolo rappresentativo proprio mentre la pittrice, prima ancora di attaccare il supporto, le permette di costruire la favola nella sua mente.

Il mondo di ALMA è qualcosa di più del riassunto dell'essenza della realtà; infatti potrebbe rappresentare una sorta di desiderio - presagio per un nuovo Eden post-apocalittico dove il tempo continua a esistere sotto forma di simbolo. La bottiglia, elemento ricorrente nelle sue opere, potrebbe simboleggiare proprio lo strumento di misura universale e il tempo che passa, del quale essa è la misura attraverso le sue fasi successive e regolari. 

Un sistema di ricerca e di sintesi legato a un mondo di albe e di crepuscoli non ancora contaminati dalle voracità cosmiche.

ALMA propone cromie dell'assoluto: il colore più profondo e immateriale rappresenta quella via dell'infinito dove il reale si trasforma in immaginario. Entrare nei suoi colori potrebbe voler dire oltrepassare lo stargate, passare dall'altra parte dello specchio, un po' come Alice nel paese delle meraviglie.
Tutto è prossimo e immediato, ma al tempo stesso proiezione e chimera perchè, talvolta, non riusciamo a porre nelle immagini quella stessa attenzione che ALMA pone agli oggetti. Ma quel realismo rimane magico proprio per la sua ingente e imprescindibile evidenza: in fondo a noi non resta che credere nelle fiabe di ALMA e sperare che, prima o poi, arrivi anche il lieto fine.

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